Boom di Droge Illecite tra i Giovani: è Allarme – intervista

«Mia figlia queste cose non le sa e non le chiede! Quando sarà pronta glielo dirò. Dice imperiosa, quasi sta gridando: è inviperita. Chi si permette di pensare che sua figlia, educata come è, possa essere, anche solo larvatamente, interessata alle droghe? Mi è venuta in mente questa scena per descrivere l’ipocrisia che circonda ancora il fenomeno dell’abuso di droghe. C’è gente che continua a tenere la testa nascosta sotto la sabbia e che preferisce evitare i problemi».

Umberto Nizzoli, fondatore del Sert dell’Ausl di Reggio, tra i massimi esperti nazionali dello studio di dipendenze e conseguenze sulle problematiche adolescenziali, si ferma un attimo. Poi riattacca: «Allora chiesi a quella mamma, quanti anni ha sua figlia? 16 anni, mi risponde. Le ha spiegato che al rosso del semaforo è bene fermarsi? Mi guarda stupita. Certo che sì. Allora perché non le ha spiegato cosa accade nel mondo attorno a lei?».

Anche la madre di Cappuccetto Rosso si era sforzata di dirle che nel bosco c’era il lupo, commenta Nizzoli.

I dati e le ultime statistiche gli danno ragione. L’ONU stima, sì stima perché essendo comportamenti illeciti non si possono avere dati esatti, che al mondo ci siano quasi 300 milioni di persone che consumano droghe illecite; in Europa sono circa 20 milioni.

«La droga illegale più diffusa è la cannabis – dice Nizzoli – la usano quasi 200 milioni di persone. Molti meno consumano amfetamine, eroina o cocaina, ma sono sempre 20, 30 milioni per ognuno di questi tipi di droga. Molti milioni usano più droghe contemporaneamente.
Il fenomeno è in lento continuo aumento da anni e non vi è nessun motivo per ritenere che il trend cambi nei prossimi anni».

Sempre l’ONU reputa che circa il 10-13% dei consumatori hanno problemi di dipendenza, quasi 40 milioni di persone al mondo e due e mezzo in Europa. Di queste un milione e mezzo è in cura presso un servizio, un Sert o una Comunità.

Aggiunge il professor Nizzoli che «ogni 20 persone, una consuma droghe illecite; ogni cento persone una è tossicodipendente da droghe illecite. Ci sono poi altri comportamenti di abuso. Un fenomeno rapidamente crescente è l’abuso di psicofarmaci: medicine assunte senza prescrizione né indicazione. Questi sono molti più di quelli che consumano eroina o cocaina».

I giovani sono una platea vergine per un mercato in costante espansione. E la tendenza fa ipotizzare un rapido peggioramento.

«Poi c’è un mercato enorme, spesso diffuso via internet, di droghe sintetiche – commenta ancora Nizzoli – Sono migliaia di molecole prodotte e modificate secondo i bisogni di milioni di consumatori, oltre che per sfuggire ai controlli di polizia. Non ci sono dati locali stabilizzati per questi “nuovi” consumi, ma negli USA rappresentano il 6,3% della popolazione dai 12 anni in sù».

Tra le novità anche inquietanti degli ultimi studi compare il fenomeno del doping. «Non riguarda più solo gli atleti professionisti», conferma Nizzoli, guardando le statistiche più aggiornate. «Cresce infatti l’uso tra atleti amatoriali, e nelle palestre. In una società dominata dal culto dell’immagine, ciò non stupisce. Ma le ripercussioni sulla salute sono numerose. Secondo i dati raccolti dalla specifica Commissione di Vigilanza ministeriale vi è doping nel 9,7% di chi fa pesi o cultura fisica, 6,3% nell’handball, il 4.4% nel ciclismo; in media è il 3% degli sportivi amatoriali. Si consideri che siamo stati abituati a vedere come i dati ministeriali siano sottostimati».

Insomma i consumi non si arrestano, anzi tendono a seguire un trend globale ben distinguibile: si distribuiscono su un ventaglio più allargato di prodotti e crescono instancabilmente in quantità: fanno parte della quotidianità di molte persone.

Secondo Nizzoli, tracciando un bilancio progressivo, «una persona ogni dieci o quindici consuma sostanze illecite o in forma illecita. Tornando alla nostra ipotetica mamma, le chiederei quante persone frequenta sua figlia? Più di 15? Consideri l’ipotesi allora che una di quelle frequentazioni è un consumatore di droghe.

Il numero sarebbe ancora più alto, enormemente più alto, se calcolassimo anche quelli che abusano di alcol o che hanno disturbi di dipendenza come il gioco d’azzardo patologico o la video-dipendenza o la bulimia o si dopano».

Una realtà allucinante, con dati che fanno riflettere. Chi ha provato a fare un calcolo inclusivo di tutte le forme di dipendenza da sostanze illecite o da sostanze lecite è arrivato a cifre astronomiche: 1,5-1,8 miliardi di persone.

«Di fronte ad un fenomeno così – chiarisce il professor Umberto Nizzoli – trovo ridicolo immaginare che ci sia una formula magica per liberarsi dal problema; ed è irresponsabile pretendere la soluzione dalle forze dell’ordine. Questo è un immane problema educativo. Credo che non sia ammesso che nessun genitore eviti di istruire i figli sui problemi ed i rischi delle dipendenze. Ma credo che non sia ammesso per nessuno che abbia un titolo di educatore prescindere dall’occuparsi di questo fenomeno».

 

di Gabriele Corsi

fonte: quotidiano Prima Pagina – edizione 14 novembre 2012

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