Le Reti Nelle Reti – E-Book

Breve recensione dell’e-book di Michele Facci – “Internet può talvolta avvicinare persone lontane e allontanare persone vicine..”, interessante guida a potenzialità e pericoli del Web(Ed. EricksonLIVE, p. 126)

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Com’è il mondo dopo l’avvento di internet?
La rete sta plasmando le modalità di comunicazione e di interazione tra le persone, interviene sempre più nella società. Ecco allora che si presentano, veicolati da internet, mancanze, sofferenze, disagi: gli stessi di sempre, ma amplificati, potenziati. La rete diventa una grande cassa di risonanza, una protesi, nel bene e nel male, delle capacità umane. Nel libro si propone una panoramica delle caratteristiche principali della rete e dei suoi riscontri psico-sociali, illustrando la situazione attuale, le potenzialità e i pericoli più significativi derivati da un uso inconsapevole o ingenuo delle nuove tecnologie. L’agile saggio rappresenta quindi un utile strumento conoscitivo per genitori, educatori e insegnanti, ma anche uno specchio in cui molti giovani possono riconoscersi.

Il volume affronta un tema di grande attualità: ossia il rapporto così diffuso dei giovani con la tecnologia e in particolare la grande passione del navigare in internet.

Il fenomeno è decisamente degno di interesse e non possiamo non interrogarci sull’effetto che esso può avere sulle capacità cognitive e sociali dei nostri ragazzi. Se da una parte i bambini sin da piccoli imparano a usare il computer, a giocare on-line e a stabilire relazioni e rapporti anche importanti con persone che non hanno mai conosciuto, dall’altra il mondo dell’educazione e della psicologia non si è ancora dedicato a comprendere fino in fondo gli effetti evolutivi di questo fenomeno. Nel volume comincia a emergere l’idea che gli educatori devono avere una conoscenza approfondita di ciò che viene trasmesso attraverso la tecnologia e dei vantaggi e dei pericoli insiti nel web. Si inizia dunque a discutere del ruolo attivo che gli educatori – intendendo sia genitori che insegnanti – debbano avere rispetto alle tecnologie informatiche. Troppo spesso sono state considerate solo uno strumento per scrivere, per giocare, per avere informazioni, oppure un qualcosa di non comprensibile, e non si è adeguatamente valutata la portata che queste nuove tecnologie stanno avendo sia sulla cultura giovanile, sia sui loro stili cognitivi e di apprendimento. Troppo spesso si sentono gli adulti criticare l’uso del computer o di internet, lamentarsi della poca capacità di ascolto che hanno i giovani, della loro passività nella discussione e attribuire la colpa all’uso del computer. Certamente un bambino che gioca da quando ha 4 o 5 anni con il computer avrà delle enormi potenzialità rispetto a chi incontra il computer in età adulta; un bambino acquisisce plasticità e reversibilità, amplia le proprie conoscenze e sviluppa forme di esperienza e selezione percettiva in ambito visivo. Ma l’ascolto, l’immaginazione e la costruzione creativa del pensiero?

L’atteggiamento corretto non è certo quello di rimpiangere il passato, ma piuttosto quello di capire e conoscere ciò che avviene e di entrarci dentro per poter, a livello educativo, utilizzare le potenzialità che offre la tecnologia e dall’altra parte predisporre a livello didattico adeguate lezioni e metodologie che conducano a un recupero dell’ascolto, della creatività e dell’espressività.

A questo tipo di conoscenza e di consapevolezza conduce il lavoro di Michele Facci, che si pone come un’introduzione al tema: ci presenta il mondo del web, fornendoci, in maniera chiara e leggera, una disamina degli ambiti, delle potenzialità e dei pericoli che si possono incontrare. Questo volume ci accompagna in una conoscenza culturale anche del mondo nascosto della nostra gioventù. Un mondo vissuto nel web, che da molti adulti è proprio per questo sconosciuto, ma in cui bisogna entrare e anche in alcuni casi vigilare per sapersi rapportare con chi rappresenta il nostro futuro.

Paola Venuti, Prof.ssa
(Professoressa di Psicologia dinamica e Psicopatologia clinica presso la Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento. È Collaborative Investigator del National Institute of Child Health and Human Development (NIH-NICHD). Dirige il Laboratorio di Osservazione e Diagnostica Funzionale (Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione dell’Università degli Studi di Trento).)

[Nb. il volume è scaricabile GRATUITAMENTE dal sito EricksonLIVE al link http://www.ericksonlive.it/catalogo/tecnologie-e-media/media-e-societa/le-reti-nella-rete/ previa registrazione]

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